Piedimordenti

Piedimordenti

Prodotti agricoli genuini e natura formano un connubio perfetto in questa piccola frazione del comune di Borbona

La borgata agricola di Piedimordenti è collocata a 786 m s.l.m. sulla sommità di una collina posta su di un  promontorio sulla valle alta del fiume Velino, compresa fra la catena preappenninica del monte Terminillo (2213 m s.l.m.), i gruppi dei monti della Laga (2455 m s.l.m.) e del Gran Sasso d’Italia (2912 m s.l.m.).

La strada che conduce al borgo sale lentamente scoprendo poco alla volta un impareggiabile panorama composto in primo piano da pascoli verdeggianti e colli boscosi, dove pascolano mucche, cavalli e pecore ed in secondo piano da aspri contrafforti.

Il borgo di Piedimordenti faceva parte dei possedimenti di Margherita d’Austria, intorno al 1570 ne prese possesso chiamandolo “Villa di Valle Mordenti” ed ordinando al suo Procuratore che “… agli abitanti ed ai loro discendenti sia lecito in ogni perpetuo e futuro tempo di godere in tutto l’intera bandita similmente a quelli di Figino dell’università di Posta”.

Le origini dovrebbero risalire, in base a documenti ecclesiastici del sec. XII, ad epoche ad esso anteriori. Nel 1280 il   paese viene menzionato nel registro Farfense, vicino al territorio di Falacrina (oggi Cittareale). Infatti in questo periodo gli abitanti delle Ville che daranno origine, dopo il 1290, a Borbona, si unirono a quelli dei contadi circostanti (fra questi Pietrapiede-Piedimordenti).

C’ è da segnalare la presenza nel paese di una piccola chiesetta dedicata alla martire protocristiana S. Margherita, patrona del luogo. Tale edificio sacro viene menzionato nella visita pastorale compiuta dal Vescovo nel 1574.

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